"Sognare aiuta a vivere, e per me tornare a Coverciano, tra la nazionale, è un'emozione forte, da primo giorno di scuola". Roberto Baggio rimette maglia e scarpini, anche se solo idealmente. Nessun allenamento con la nazionale che lo ha visto protagonista in campo: all'ex Codino il calcio italiano ha chiesto di mettere la sua esperienza al servizio della rifondazione, come presidente del settore tecnico Figc.
Oggi il campione di Caldogno è tornato a varcare i cancelli di Coverciano non per il corso da allenatore, ma per mischiarsi agli azzurri. Undici anni dopo l'ultimo ritiro al centro tecnico. Domani Baggio sarà al Franchi per assistere a Italia-Far Oer, oggi ha fatto visita a Prandelli e alla sua nazionale.
"La maglia numero 10 a Cassano? Credo sia importante per lui averla indosso - ha detto Baggio - Antonio fa la differenza. Ha ragione Prandelli, la qualità é l'unica strada e l'Italia ha bisogno di giocatori come lui". "Dobbiamo lavorare sui giovani, perché diventino calciatori e buone persone" - ha proseguito il Divin Codino - "Ho visto la partita con l'Estonia, è presto per giudicare: il cammino del calcio italiano è appena all'inizio, ci vuole tempo e pazienza". (ANSA)