La giunta comunale di Casale Monferrato (Alessandria) ha rinunciato al risarcimento di 18 milioni di euro offerto dall' imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny a titolo di risarcimento nel processo per le vittime dell'amianto che lo vede imputato. A poco più di una settimana dalla sentenza che si pronuncerà sulla morte di migliaia di persone decedute dopo aver lavorato nei quattro stabilimenti italiani della multinazione elvetica produttrice di amianto, il Comune ha deciso "di proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con i ministri della Salute Renato Balduzzi e dell'Ambiente Corrado Clini nell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 26 gennaio". L'obiettivo del Comune di Casale è "di arrivare alla stipula di una sorta di accordo di programma che impegni lo Stato e le amministrazioni locali a risolvere l'emergenza di Casale Monferrato".